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Professionista che consulta un commercialista a Milano per la gestione fiscale
Fiscalità · 6 min di lettura · · Studio CITI snc — Consulenti fiscali a Milano dal 1984

Guida fiscale 2026: i fondamentali per professionisti e aziende

La fiscalità può sembrare un labirinto, ma i concetti di base sono accessibili a tutti. Questa guida spiega i fondamentali del sistema fiscale nel 2026: le imposte principali, i regimi disponibili e come funziona la dichiarazione dei redditi.

Il Codice Fiscale

Il Codice Fiscale è il numero di identificazione fiscale. Serve per qualsiasi pratica burocratica: aprire un conto corrente, firmare un contratto, emettere o ricevere fatture, presentare la dichiarazione dei redditi.

Si ottiene gratuitamente presso l’Agenzia delle Entrate presentando un documento d’identità valido.

Le imposte principali

IRPEF — Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche

L’IRPEF è l’imposta sui redditi delle persone fisiche. È progressiva: più guadagni, più alta è la percentuale che paghi.

Aliquote 2026:

Reddito imponibileAliquota
Fino a 28.000 €23%
Da 28.001 € a 50.000 €35%
Oltre 50.000 €43%

Esistono numerose detrazioni e deduzioni che riducono il reddito imponibile o l’imposta dovuta (spese mediche, interessi sul mutuo, carichi di famiglia, ecc.).

Imposta sostitutiva per i forfettari

Chi lavora in regime forfettario non paga l’IRPEF progressiva ma un’imposta sostitutiva flat: 5% per i primi 5 anni, poi 15% dal sesto anno in poi. Una semplificazione significativa per chi inizia. Leggi la guida completa al regime forfettario.

I due regimi fiscali per professionisti imprese e società

Forfettario — per ricavi fino a 85.000 euro annui. Aliquota flat, nessuna IVA in fattura, contabilità semplificata. La scelta giusta per la maggior parte di chi lavora in autonomia.

Ordinario — oltre la soglia forfettaria o quando si hanno spese significative da dedurre. Contabilità completa, IVA addebitata, IRPEF progressiva ma con la possibilità di dedurre tutti i costi documentati.

La dichiarazione dei redditi

Ogni anno è necessario presentare la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. I due modelli principali sono:

  • Modello 730 — per dipendenti e pensionati. Scadenza: 30 settembre.
  • Modello Redditi PF — per lavoratori autonomi e chi ha situazioni più articolate. Scadenza: 31 ottobre per via telematica.

La dichiarazione può essere presentata direttamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite un commercialista.

Contributi previdenziali

Oltre alle imposte, chi lavora in autonomia versa i contributi INPS per la previdenza:

  • Gestione Separata INPS — per la maggior parte dei liberi professionisti senza cassa previdenziale propria: circa 26% del reddito netto
  • Gestione Artigiani e Commercianti — per chi svolge attività di tipo commerciale o artigianale: circa 4.600,00 euro anno di contributi fino ad un reddito di 18.800,00 euro oltre ai quali si applicano sull’eccedenza aliquote tra il 24% e il 26%.

I contributi si versano tramite modello F24 nelle scadenze previste.

Perché rivolgersi a un commercialista

La gestione fiscale fai-da-te è possibile in situazioni semplici, ma basta un regime sbagliato, una deduzione non colta o una scadenza mancata per rendere il costo di un errore superiore all’onorario di un professionista.

Studio CITI snc assiste professionisti e aziende a Milano dal 1984. Contattaci per una consulenza sulla tua situazione fiscale.


Leggi anche: Aprire la Partita IVA nel 2026 · Scadenze fiscali 2026 · Regime forfettario 2025: guida completa

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